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Il giorno di Natale è quasi finito

Non credo di poter resistere ad un altro Natale, non se è uguale a questo e a tutti quelli che lo hanno preceduto. Che delusione la profezia Maya, speravo davvero che avessero pietà di me e mi evitassero questo supplizio!

Questo Natale è stato dolorosissimo. Mi sono resa conto della causa del mio vuoto, e di quanto questo sia profondo nel mio animo. Cerco tutti i giorni di riempirlo con il cioccolato e con vari altre schifezze da mangiare, ma non serve a nulla. Guardare dritta nel mio vuoto mi ha fatto paura e, soprattutto, mi ha fatto tanto male. Non so cosa fare per riempirlo, da quasi 6 anni ormai sto cercando di curarlo nel modo giusto, sapevo che non è un processo istantaneo e indolore, ma sembra che questo percorso non abbia mai fine, quando ho fatto un passo avanti ne faccio subito altri due indietro.
Durante il solito pranzo con mio padre, mia sorella e mio zio avevo quasi la nausea, non volevo essere lì, ero impaziente che finisse tutto e mi lasciassero da sola in camera mia. Poi sono andata a casa di un altro mio zio, e vedere i figli di mia cugina mi stava per far rimettere in pace con il mondo, finché loro non sono andati a giocare in un'altra stanza e sono rimasta con i miei zii, di nuovo mia sorella e l'altro mio zio, e di nuovo stavo a contare i minuti che mi separavano dal mio ritorno a casa, volevo alzarmi e andarmene, ma conoscendo mia sorella e i miei zii sapevo che non me l'avrebbero perdonato, sono troppo legati alle loro buone maniere così ipocrite! Ad un certo punto ho cominciato a pensare che non potevo sopportare un altro Natale così, con le solite frasi, i soliti convenevoli, con mio padre, con mia sorella e la sua ipocrisia e i suoi regali sempre sbagliati, la sua felicità sbattuta in faccia mentre io spero di crepare ogni volta che la vedo, e i miei parenti che non si accorgono di quanto sto male, oppure se ne accorgono ma si girano dall'altra parte per non guardare, d'altronde è Natale e devi essere felice, devi fingere!
No, non voglio affrontare un altro Natale così, un altro Natale con loro, spero davvero tanto di morire prima, perché non ne ho la forza.
Buon Natale sticazzi!

Pubblicato il 25/12/2012 alle 23.50 nella rubrica diario.

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