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lalessia Una nuova avventura con un nuovo blog
Riepilogo delle puntate precedenti
post pubblicato in diario, il 4 novembre 2012
Dunque, ad occhio e croce sono passati 8 mesi dall'ultima volta che ho scritto qualcosa sul blog, forse è ora di aggiornarlo, o di chiuderlo, visto che non ho mai voglia di scriverci qualcosa.
A metà luglio sono tornata a casa con il cuore spezzato, ho vissuto 3 mesi bellissimi in Irlanda e non ho sentito minimamente nostalgia dell'Italia o della mia famiglia. Mi sono mancati gli amici, il mare e il sole, ma tutto sommato era una mancanza sopportabile. Ora sono a casa e mi manca l'Irlanda, mi manca da morire, mi manca tutto, anche il cielo grigio e la pioggerellina tipica del luogo. Mi mancano i trifogli, mi mancano le automobili con il volante a destra e il campus gigantesco dell'Università di Limerick.
Soprattutto mi mancano le persone che ho conosciuto lì, mi mancano gli irlandesi. Mi mancano i loro sorrisi e la loro gentilezza. Mi è capitato diverse volte di incrociare persone per strada che mi salutavano con un sorriso, oppure di attaccare bottone al supermercato mentre facevo la fila alla cassa, una volta ho fatto metà della strada tra casa mia e l'università chiacchierando con un signore mai visto prima. Mi ha spiegato che agli irlandesi piace sempre fare quattro chiacchiere. È strano, di solito quando sono qui in Italia e qualcuno attacca bottone dal nulla con me ho sempre l'impressione che voglia farsi i fatti miei; invece in Irlanda non ho mai avuto questo pregiudizio, ho amato da subito la loro disponibilità e cordialità. Mi mancano i miei due amici conosciuti all'Interaction Design Centre, soprattutto D. che mi ha aiutato quando mi sentivo sola, lei è bulgara e capiva benissimo cosa provavo.
Mi manca il mio coinquilino, un ragazzo irlandese adorabile, anche se è fissato con il calcio; però quando era a casa e non doveva studiare troppo cercava di passare un po' di tempo con me per parlare e per sapere come stavo. Ho deciso che se mi trasferirò in Irlanda sul serio, come sto pensando da qualche mese, gli chiederò di sposarmi! 
E poi c'è un altro ragazzo di cui sento la mancanza, ci siamo frequentati per un mese e proprio quando cominciavamo a conoscerci meglio il mio tempo è scaduto e sono dovuta tornare a casa. Vorrei solo tornare da lui a Limerick e riprendere da dove abbiamo dovuto interrompere, dirgli tutto quello che ho nel cuore, parlargli di me.
Questa esperienza è stata importantissima, in quei 3 mesi ho vissuto davvero, ho avuto realmente la sensazione che la vita fosse la mia e che io fossi libera di viverla, dovevo preoccuparmi soltanto di me stessa. Ma ora sono di nuovo qui a fare mille progetti di andare via e ad avere tutte le paure che avevo prima di partire. Paura di non farcela, paura di non essere all'altezza, paura di vivere una vita che non mi appartiene più e che non riesco a riprendere in mano.







Lettera ad un collega
post pubblicato in diario, il 28 gennaio 2010
Lettera ad un collega universitario che turba le mie notti e sconvolge i miei ormoni. Naturalmente lui non la leggerai mai, chissà se avrò il coraggio almeno di parlargli...
continua
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