.
Annunci online

lalessia Una nuova avventura con un nuovo blog
Considerazioni sparse
post pubblicato in diario, il 20 febbraio 2010
Un'altra settimana scolastica è terminata finalmente! Sono sempre più incazzata con i miei colleghi, anche se in alcuni di loro ho trovato delle persone di cui fidarmi, ma la maggior parte andrebbe cancellata dalla faccia della terra, soprattutto il collega che non mi trova interessante. Vorrei proprio capire cosa lo interessa... Intanto sto scoprendo che non è così benvoluto come credevo, davanti gli sorridono, ma dietro è possibile che lo taglino a fettine sottili sottili. Non sono l'unica ad avere l'impressione che sia un pochino ipocrita, ma forse sono l'unica che muore dalla voglia di gridarglielo in faccia.
Non sono andata dal parrucchiere a farmi accorciare ancora i capelli, devo ammettere che mi sto abituando alla nuova pettinatura, mi dà un'aria da bambina monella, anche se la cresta forse è più adatta al mio stato d'animo incazzoso.
Ieri sono andata in ospedale a far visita alla nonna materna del mio ex fidanzato. Lui e sua mamma non smettevano di ringraziarmi, ma non dovevano, io l'ho fatto volentieri, mi sono affezionata a quella signora, ormai è come se fosse pure la mia nonnina. Mi ha sempre sorpreso il fatto che, nonostante la sua salute sia appesa ad un filo (anni fa ha avuto un infarto senza sintomi e questo le ha reso il cuore talmente debole che ha un battito quasi impercettibile), lei fosse sempre forte e positiva, fino ad un mese fa era autosufficiente, non poteva uscire di casa e quindi di solito andava il mio ex a farle la spesa, però negli occhi aveva una forza che mi incoraggiava ad andare avanti e a seguire il suo esempio. Quando l'ho detto alla figlia (la mamma del mio ex) lei mi ha raccontato che sua mamma, qualunque cosa accadesse, non si faceva mai prendere dallo sconforto e che continuava ad andare avanti incoraggiando i suoi figli. Però ieri in ospedale mi sembrava che avesse perso la voglia di lottare per vivere, in fondo ha quasi 85 anni e magari può essere comprensibile, eppure mi piangeva il cuore. Sono contenta di essere andata a farle visita perché era contenta di vedermi, mi abbracciava e mi diceva che mi vuole bene, e anche io gliene voglio tanto, forse per questo vederla in ospedale sdraiata su un letto in mezzo alla stanza (quei dannati reparti di medicina sono pieni da scoppiare!) mi ha fatto davvero male. Non volevo salutarla per tornare a casa, sarei rimasta con lei a tenerle compagnia e a farla sentire meno sola. Se potessi le darei tutta la mia forza, le darei il mio cuore per farla stare meglio, spero che almeno quella mezz'ora le abbia dato un po' di forza per continuare a vivere...
Disastro!
post pubblicato in diario, il 16 febbraio 2010
La mia felicità per aver tagliato i capelli è durata meno di mezz'ora: ma cosa mi è passato per la testa quando ho detto che mi andavano bene in questo modo?
continua
Sfoglia gennaio        marzo