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lalessia Una nuova avventura con un nuovo blog
Giornata della felicità?
post pubblicato in diario, il 20 marzo 2013
Credo di avere qualche difficoltà ultimamente. Andando per ordine di comparsa:
  • non faccio altro che dormire; dormo almeno 12 ore al giorno.
  • ho detto al mio ex ragazzo che lo aiutavo ma non sto facendo niente dalla mattina alla sera, con il risultato che quando mi chiede come sta andando io rispondo "un emerita mazza!" e lui si arrabbia. E a me non importa.
  • la mia dipendenza da cioccolato peggiora, mi chiedo se esista un SERD in grado di curarla, anche perché di questo passo mi gioco i denti e la salute.
  • la parola "matrimonio" mi fa stare male, davvero molto male. Oggi sono passata davanti ad un negozio di vestito da sposa e stavo per piangere in mezzo alla strada.
Conclusione: non lo so, credo che mi metterò a dormire, oppure mangerò qualcosa di dolce.



permalink | inviato da lalessia il 20/3/2013 alle 17:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
La laurea si allontana
post pubblicato in diario, il 1 marzo 2013
Non ho passato per l'ennesima volta gli ultimi 2 esami che mi mancano per la laurea, a fine febbraio avevo 700 euro di tasse universitarie da pagare, la mia tesi è ferma da almeno 3 mesi e non ho ancora trovato un relatore. Non ce la farò mai a laurearmi e andarmene da qui, sono del tutto presa dallo sconforto. Alcune persone mi hanno consigliato di cambiare l'argomento della tesi, ma solo il pensiero mi manda fuori di testa. Non dovrei fare un cambio totale, però sono in uno stato in cui mi manca la forza per reagire. Vorrei solo mollare tutto.
Lettera ad un ragazzo irlandese
post pubblicato in diario, il 28 gennaio 2013
Sono quasi sicura di voler tornare in Irlanda, quasi certa di voler tornare da te. Ti penso spesso e il tuo silenzio pesa come un macigno. Mi avevi già detto che non eri tipo da mandare mail o sms, che preferisci parlare con le persone faccia a faccia, ma di certo capisci bene che non vivo dietro l'angolo. Ti ho conosciuto quando il mio soggiorno in Irlanda stava per finire, ho passato la mia ultima sera a Limerick a cena con te, ricordo quello di cui abbiamo parlato, ma soprattutto ricordo quanto ho pianto quando mi hai riaccompagnato a casa e ho capito che tra poche ore stavo per andare via. Ho pianto finché non ho dovuto chiamare il taxi per andare alla stazione degli autobus. Ho pianto anche i due-tre giorni successivi al mio ritorno a casa, continuavo a pensare che poche ore prima ero in Irlanda a cena con te, e poi mi avevi portato a Castleconnell e io facevo foto mentre tu davi da mangiare alle anatre. Erano passate le 10 e mezza di sera e il sole stava tramontando, se ci ripenso adesso sento ancora la tua voce che imita il verso delle anatre per farle uscire fuori, mi viene da ridere e da piangere insieme perché non sono lì, non sono con te. So solo che mi manca tutto dell'Irlanda.
Vorrei tornare da te e dirti: "Ok, scusa per l'inconveniente, sono di nuovo qui, possiamo riprendere a conoscerci meglio come stavamo facendo prima che dovessi partire, dove eravamo rimasti?", vorrei dirti: "Ti prego aspettami, mi laureo e torno da te, giuro che faccio più in fretta che posso e torno, te lo prometto!" Tutta questa distanza mi sembra ingiusta. Il tuo silenzio mi sembra ingiusto. Quello che provo mi sembra strano e stupido. Ho chiesto consiglio a tante persone e mi hanno detto di lasciar perdere, quel che è stato è stato e non posso mica pretendere di fermare il tempo o di legare a me le persone. In fondo sapevo benissimo che non sarei riuscita a staccare completamente la spina una volta ritornata a casa, non sarei stata capace di dire a me stessa che è stata una bella esperienza e stop, nient'altro. Una parte di me vuole tornare da te, l'altra cerca di convincersi che sarebbe solo una stronzata colossale.
Se il buongiorno comincia dal mattino...
post pubblicato in diario, il 1 gennaio 2013
... Allora vaffanculo 2013, sei iniziato di merda!
Stanotte un incidente stradale ha spezzato la vita di una mia ex collega universitaria. Tornava a casa dopo aver lavorato in un ristorante di un paese vicino. Aveva solo 25 anni e una figlia di 4 alla quale voleva un bene infinito. Non riesco ancora a crederci... Lei era una dei pochi colleghi con cui avevo un buon rapporto, io sono una persona difficile, sono solitaria e mi trovo a disagio in compagnia. Quando c'erano da fare progetti in gruppo ci ritrovavamo a lavorare sempre insieme. Lei riusciva a farmi ridere, era allegra e aveva un gran sorriso e una gran gioia di vivere. Mi ha insegnato ad amare il giallo. Si era laureata poco meno di due mesi fa. Mi mancherà tutto questo...



permalink | inviato da lalessia il 1/1/2013 alle 14:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
Il giorno di Natale è quasi finito
post pubblicato in diario, il 25 dicembre 2012
Non credo di poter resistere ad un altro Natale, non se è uguale a questo e a tutti quelli che lo hanno preceduto. Che delusione la profezia Maya, speravo davvero che avessero pietà di me e mi evitassero questo supplizio!
Questo Natale è stato dolorosissimo. Mi sono resa conto della causa del mio vuoto, e di quanto questo sia profondo nel mio animo. Cerco tutti i giorni di riempirlo con il cioccolato e con vari altre schifezze da mangiare, ma non serve a nulla. Guardare dritta nel mio vuoto mi ha fatto paura e, soprattutto, mi ha fatto tanto male. Non so cosa fare per riempirlo, da quasi 6 anni ormai sto cercando di curarlo nel modo giusto, sapevo che non è un processo istantaneo e indolore, ma sembra che questo percorso non abbia mai fine, quando ho fatto un passo avanti ne faccio subito altri due indietro.
Durante il solito pranzo con mio padre, mia sorella e mio zio avevo quasi la nausea, non volevo essere lì, ero impaziente che finisse tutto e mi lasciassero da sola in camera mia. Poi sono andata a casa di un altro mio zio, e vedere i figli di mia cugina mi stava per far rimettere in pace con il mondo, finché loro non sono andati a giocare in un'altra stanza e sono rimasta con i miei zii, di nuovo mia sorella e l'altro mio zio, e di nuovo stavo a contare i minuti che mi separavano dal mio ritorno a casa, volevo alzarmi e andarmene, ma conoscendo mia sorella e i miei zii sapevo che non me l'avrebbero perdonato, sono troppo legati alle loro buone maniere così ipocrite! Ad un certo punto ho cominciato a pensare che non potevo sopportare un altro Natale così, con le solite frasi, i soliti convenevoli, con mio padre, con mia sorella e la sua ipocrisia e i suoi regali sempre sbagliati, la sua felicità sbattuta in faccia mentre io spero di crepare ogni volta che la vedo, e i miei parenti che non si accorgono di quanto sto male, oppure se ne accorgono ma si girano dall'altra parte per non guardare, d'altronde è Natale e devi essere felice, devi fingere!
No, non voglio affrontare un altro Natale così, un altro Natale con loro, spero davvero tanto di morire prima, perché non ne ho la forza.
Buon Natale sticazzi!

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permalink | inviato da lalessia il 25/12/2012 alle 23:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
Alcuni buoni motivi per tifare per i Maya
post pubblicato in diario, il 21 dicembre 2012
Naturalmente, questi motivi sono del tutto personali, quindi possono essere aggiunti o tolti altri motivi a seconda della bisogna.
  1. Evitare le feste natalizie. Qualche ora fa mi sono accorta che mancano solo 5 giorni a Natale e il vuoto che ho dentro si è allargato a dismisura. Manca sempre qualcosa o qualcuno per poter stare bene, non riesco a bastarmi da sola. Le feste sono sempre traumatiche e deprimenti.
  2. Evitare di studiare per gli ultimi 2 esami e di dover scrivere la tesi. Uno dei primi motivi principali per cui tifo per i Maya.
  3. Evitare di rompermi i coglioni con mio padre e le sue paranoie che mi stanno uccidendo. Se non depenalizzano l'omicidio la vedo parecchio grigia per la mia sopravvivenza.
  4. Evitare di incontrare parenti e vari altri conoscenti dei quali non me ne frega nulla.
Però almeno che avvisassero un po' prima questi Maya così mi preparo a non fare un accidente, è stata già una tragedia dover uscire con mia sorella stasera a comprare i regali di Natale per nostro padre e nostro zio. Una tragedia dal punto di vista del mio portafoglio e da quello del mio umore, perché ne sono uscita di nuovo con la netta sensazione di non valere nulla, oltre che con i vari aneddoti della sua vita felice con il fidanzato mentre io mi devo subire nostro padre!

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permalink | inviato da lalessia il 21/12/2012 alle 0:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
Trifogli nel prezzemolo
post pubblicato in diario, il 14 dicembre 2012
Li ho trovati che si mimetizzavano mentre preparavo il trito di aglio e prezzemolo per le fettine di cavallo. Ed è subito nostalgia fortissima dell'Irlanda. Voglio tornare a Limerick, voglio tornare a essere libera.



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permalink | inviato da lalessia il 14/12/2012 alle 23:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa
E alla fine raffreddore fu
post pubblicato in diario, il 6 dicembre 2012
Puntuale come le tasse, ho preso il primo raffreddore della stagione. Fa un freddo maledetto terribile! Giusto per non farci mancare nulla, anche mio padre è raffreddato, stavolta ci siamo ammalati in simultanea, sembriamo una fabbrica di produzione di fazzoletti smocciati.
Stavo preparando la cena quando ho pensato che oggi avrei voluto qualcuno che si prendesse cura di me, che mi cucinasse una minestrina in brodo, che mi misurasse la febbre e che mi abbracciasse forte per farmi passare il mal di testa. Come faceva mia nonna quando ero piccola e stavo male, c'era lei a prendersi cura di me, a rimboccarmi le coperte quando mi mettevo nel letto a dormire. Mi manca tanto una persona così. Invece devo cavarmela da sola, sono io quella che prepara la minestra di brodo per mio padre, che gli misura la febbre e controlla se abbiamo ancora della Tachipirina non scaduta nell'armadietto dei medicinali.



permalink | inviato da lalessia il 6/12/2012 alle 22:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
Una sola domanda
post pubblicato in diario, il 1 dicembre 2012
Ho una domanda da chiedere a mio padre. A dire il vero, gli ho già fatto questa domanda due settimane fa, ma non ho ottenuto alcuna risposta, quindi questo mi fa pensare che non abbia capito bene il concetto. Lui DEVE darmi una risposta, prima che io vada fuori di testa e decida di porre fine alle sue sofferenze (ma soprattutto alle mie!) una volta per tutte piantandogli un coltellaccio da cucina nel collo, non ha capito che due settimane fa c'è mancato davvero poco, deve ringraziare suo fratello che mi ha fatto ragionare. La domanda è:

Si può sapere tu che cazzo vuoi ancora da me?!?



permalink | inviato da lalessia il 1/12/2012 alle 23:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
La risposta del mio amico
post pubblicato in diario, il 25 novembre 2012
Il mio amico ha risposto subito al messaggio, e la sua risposta ha confermato in pieno l'idea che ho di lui: è davvero una persona intelligente.
In pratica mi ha risposto che ci sono altri suoi amici a cui non sta simpatica la futura sposa, e sa bene che le persone non cambiano dal giorno alla notte. Però lui sta bene con la sua ragazza e ha deciso di essere un po' più egoista e pensare ad essere felice. Questo però non influirà sulla nostra amicizia. Io gli ho chiesto nuovamente scusa per aver espresso la mia opinione senza che mi fosse stato richiesto, e spero che il mio giudizio sia del tutto sbagliato. Mi dispiacerebbe sapere che soffre di nuovo com'è già successo un anno fa.



permalink | inviato da lalessia il 25/11/2012 alle 15:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
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